NELBAMBINO
Il dolore auricolare è un sintomo importante in età pediatrica. A tale proposito desidero ricordare che la malattia più frequente nella fascia da 0 a 3 anni è l’ otite e nella fascia tra 4 e 6 anni questa malattia si trova al secondo posto.
Per otite si deve intendere una infiammazione dell' orecchio; si distinguono forme esterne e medie, in funzione della parte dell'orecchio ammalata. L'otite esterna è una infiammazione molto dolorosa che interessa la cute del condotto uditivo esterno e la parte più esterna della membrana timpanica. Nel bambino questa malattia evolve rapidamente e porta ad un dolore acuto. E' ovvio che le reazioni sono proporzionate all'età del piccolo paziente: avremo una situazione caratterizzata da un pianto apparentemente immotivato nei più piccini, mentre i più grandicelli sono in grado di localizzare molto bene il dolore all'orecchio ammalato.
Le otiti esterne sono in massima parte sostenute da batteri. Soluzioni in gocce a base di antibiotici, cortisonici ed anestetici locali sono in grado di bloccare l’ evoluzione della malattia e togliere il dolore.
Più impegnativa è l'otite media. Quest'ultima è un'intiammazione dell'orecchio medio, cioè di quella parte dell' orecchio situata in profondità rispetto alla membrana timpanica.
L' otite media acuta si caratterizza con segni molto caratteristici della membrana timpanica, tra cui una tipica iperemia, solitamente ben visibile all' otoscopia.
Queste forme di otite sono spesso sostenute da batteri e sono più impegnative sotto il profilo terapeutico. Il trattamento consiste principalmente di antibiotici per via generale e di farmaci analgesici-antintiammatori. Mettere in modo indiscriminato gocce auricolari
nell' orecchio è una pratica da evitare, perchè per il paziente è impossibile riuscire a distinguere una otite esterna da una otite media.
NELL’ADULTO
Le otiti possono anche colpire gli adulti. Le forme esterne sono più frequenti nel periodo estivo e colpiscono con maggiore frequenza chi fa bagni in mare o in piscine. Le forme acute sono spesso delle riacutizzazioni di forme croniche.
Il trattamento delle otiti nell' adulto è del tutto simile al trattamento indicato per i bambini.
Spesso, nella pratica quotidiana, s'incontrano pazienti adulti che usano saltuariamente, con relativa frequenza, gocce otologiche. Questi preparati, mi riferisco a quelli che contengono antibiotici, andrebbero usati per un ciclo di terapia, di solito 3 - 4 volte al giorno per 5 - 7 giorni. Non è corretto usare questi preparati per trattamenti indefiniti nel tempo, il rischio è quello di provocare dannosi fenomeni di sensibilizzazione della cute del condotto, oppure riducendo il dolore si rischia di attenuare gli effetti di una malattia che avrebbe potuto essere diagnosticata prima.
Un altro pericolo è costituito dall' uso di questi preparati da parte di coloro che hanno una perforazione della membrana timpanica. A tale proposito ricordo che una piccola perforazione può passare quasi inavvertita dal paziente. Le gocce otologiche possono passare attraverso la perforazione e raggiungere l'orecchio medio.
Solitamente questi preparati contengono dei farmaci che non dovrebbero mai raggiungere questa parte dell'orecchio, in questi casi si rischia di non risolvere il problema e di peggiorare la capacità uditiva.
IL DOLORE AURICOLARE LIEVE E PERSISTENTE
Esistono molte malattie dell'orecchio, in particolare l'orecchio medio e interno, che possono determinare un dolore lieve, ma fastidioso, che persiste per parecchio tempo e sembra non recedere mai. La malattia più frequente è l' otite media cronica. Questa malattia è molto rara nei bambini, mentre è relativamente frequente negli adulti, soprattutto in chi ha sofferto di frequenti otiti acute in età pediatrica.
In questi casi è importante combattere il dolore con farmaci analgesici per bocca o per iniezione. I farmaci più utilizzati sono gli antiinfiammatori non steroidei.
E' questa una famiglia di prodotti farmaceutici particolarmente numerosa.
DOLORE AD UN ORECCHIO, MA LA MALATTIA E’ IN UN’ALTRA SEDE.
Ricordo che il dolore è un sintomo, non bisogna limitarsi a combatterlo. E' fondamentale sapere qual' è la malattia che lo determina. Oggi molte malattie otologiche possono essere trattate sia con terapia medica o con tecniche microchirurgiche.
E' quindi bene avere contatti con uno specialista al fine di evitare di passare il tempo a ridurre gli effetti dolorosi della malattia. Una corretta diagnosi ed un adeguato trattamento possono risolvere efficacemente problemi che persistono da parecchio tempo, molte volte per anni. A volte un dolore sordo, subcontinuo, non particolarmente intenso è il primo sintomo di malattie otologiche rare come processi espansivi.
Questi ultimi, comprimendo alcune terminazioni nervose presenti nell' orecchio medio o nel condotto uditivo interno, provocano dolore.
In questi casi un approccio diagnostico preciso sarà il presupposto fondamentale per un corretto trattamento.
Ricordo inoltre che in molte occassioni il paziente può riferire dolore ad un orecchi o ma non è questo l'organo ammalato. Malattie delle ghiandole salivari, o malattie dei denti, o dei seni paranasali, o, di una tonsilla, o della faringe possono determinare dolori che il paziente identifica con difficoltà e spesso riferisce ad un orecchio.
Ricordo che quasi tutti i medici che si occupano di problemi otologici hanno avuto l'occasione di vedere qualche paziente che si presentava a visita per un dolore all'orecchio e, nel corso della visita, si è visto che la causa era un tumore della tonsilla o della gola.
Questa circostanza di trovare un orecchio perfettamente sano e la causa del dolore è in un'altra sede, non è eccezionale. Occorre quindi tener presente questa evenienza soprattutto quando il dolore, dopo alcuni giorni, non cessa.
Una visita specialistica otorinolaringoiatrica, cioè di un medico che valuti tutto l'apparato testa-collo, è importante al fine di definire la malattia.
Carlo GOVONI
Specialista in otorinolaringoiatria
via Ruggeri, 9
tel. 0522.557319
Reggio Emilia
vicolo del Teatro, 2
tel. 0323.405421
Verbania
Pubblicazione febbraio 1998
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